Ecco un'immagine dell'evento.

Lascio a Mario Esposito, organizzatore della serata, il racconto della stessa. Lo trovate qui.

Lascio a Mario Esposito, organizzatore della serata, il racconto della stessa. Lo trovate qui.
Questo é Complex Samtanko. Ovvero io su Second Life.

Dopo il corso che ho tenuto alla Unacademy, la prossima settimana ritorno nella seconda vita a chiacchierare di complessitá con i curiosi che vorranno partecipare.
Martedì 16 settembre, ore 21.30, passate nella cittá di Post Utopia, in Brain2BrainPlaza.
L'evento si chiamerá, semplicemente, La complessitá. E sará appunto una chiacchierata. Zygmunt Ballinger aka Mario Esposito, organizzatore e appassionato di complessitá, fará da moderatore e lascerá che l'oretta insieme passi tra domande e risposte. Chiacchierando di complessitá, vediamo cosa succede.

Poi abbiamo viaggiato, tra i giganti del pensiero, da Dante a Newton, da Clausius a Prigogine, fino a giungere a Santa Fe, tempio della complessità. Un viaggio per comprendere la meravigliosa avventura della conoscenza.
Poi, la differenza tra complesso e complicato, dove la complessità è l'intreccio, il nodo, la ricchezza dell'organismo, la complicatezza è la staticità del meccanismo, della linearità, di n equazioni in n incognite. La complicatezza può essere condensata in un'equazione (approccio analitico), la complessità può essere solo raccontata (approccio sistemico).
E quindi, i sistemi complessi adattativi. Caratterizzati da numerosi elementi diversi tra di loro e da numerose connessioni non lineari tra gli elementi, a formare una rete in cui minime variazioni nelle condizioni iniziali possono evolvere fino a rendere imprevedibile il futuro del sistema (effetto butterfly). Sistemi complessi adattativi che evolvono nel tempo secondo biforcazioni, rami di continuità a cui si alternano punti di discontinuità, imprevedibile a priori. Complessità come compresenza, di continuità e discontinuità. Complessità che è sempre esistita, ma che oggi tutti si sentono addosso perchè i rami di continuità sono sempre più corti. Oggi il ritmo si è fatto serrato come un torrente vorticoso.
Infine un cenno al cambiamento culturale in atto. Complessità come compresenza, si diceva. Passaggio da una cultura dell'or a una cultura dell'and. Da una cultura mutuamente esclusiva, in cui gli opposti si escludono, a una cultura che abbraccia la diversità, la relazione, in cui gli opposti convivono e generano valore. Complessità come una grande ragnatela. In cui uomini e organizzazioni potranno recitare le parti delle prede, imbrigliate in essa, o dei ragni, che la creano e ne sfruttano i vantaggi (questa è la metafora principale del mio primo libro Prede o ragni).
... che poi sarei io su Second Life.