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sabato 23 agosto 2008

sono tutte palle!

Forse il gioco del biliardo è una metafora della vita. Con le sue traiettorie precise, dove non conta la fortuna, se sbagli è solo causa tua. Un ordine così silenzioso da far apparire tutto il resto, i piccoli e grandi accadimenti di ogni giorno, come deviazioni dalla perfezione euclidea, da ricondurre ad equilibrio. Il biliardo è una metafora della vita. La perfezione massima è colpire la palla e farla ritornare nell'identico punto di partenza, nè un millimetro più nè un millimetro meno. Lì, dove deve essere.

No, questa perfezione non è di questo mondo, non ci appartiene. Piccole deviazioni dall'equilibrio si amplificano creando nuovi mondi inaspettati, percorsi di senso e scenari mai percorsi. Succede che il per sempre diventa mai. Succede che arriva l'asfalto, scoppiano bombe, farfalle battono ali e creano uragani, sale il vento, il velo del tempio si squarcia.
Ma il biliardo può essere davvero una metafora della vita. Abbassandoci, cambiando visuale, stringendo gli occhi, capiamo che è impossibile fare fermare la palla nell'identico punto di partenza. Il panno verde è un complesso intreccio di fili, la palla bianca è molecole, il matrimonio tra i due mondi non è regolato dal per sempre, ma dal principio di indeterminazione. No, la palla non si ferma nell'identico punto di partenza. Mai! Allora sì il biliardo è una metafora della vita. Non c'è la razionalità perfettamente ordinata, c'è complessità, contingenza, approssimazioni successive. Si può perdere una medaglia d'oro per 4 millesimi di secondo.


Ps: la riflessione sul biliardo come metafora della vita è frutto della lettura del bel romanzo L'acchito di Pietro Grossi.

venerdì 18 aprile 2008

se ne va una farfalla nel caos

Riprendo da Felter la notizia della morte di Edward Lorentz, il meteorologo a cui si deve il noto effetto butterfly. Il battito d'ali di una farfalla in Cina può provocare un tifone negli USA.
Avendolo studiato per alcuni anni, è un po' come se ne andasse una persona conosciuta, cara.
Una considerazione. Felter dice di avere preso in considerazione la notizia perchè ha sentito le mie lezioni e così ha conosciuto Lorentz. Io ho insegnato questo a Felter. Io rincaso oggi dopo 2 giorni fuori e leggo la notizia da Felter. Felter ha insegnato questo a me. Circolarità ricorsiva, come nelle migliori tradizioni del pensiero complesso.

mercoledì 12 marzo 2008

saltiamo, saltiamo!

Eccola, la complessità. E' un paesaggio gommoso.

Avete presente quei castelli gonfiabili in cui giocano i bambini? Ogni nostro passo modifica il paesaggio e il paesaggio si modifica ad ogni passo delle altre persone a noi vicine.

Saltiamo. Solo così, in eterno salto, potremo non cadere.

venerdì 7 marzo 2008

elezioni nel caos deterministico

A poco più di un mese dal voto, si moltiplicano sondaggi e previsioni. Ma, con buona pace di tutti, la verità sembra essere che nessuno può prevedere la composizione del prossimo Senato.

In un interessante articolo pubblicato su Le Scienze nel settembre 2006, i ricercatori dell'Istituto dei sistemi complessi del CNR, Alberto Petri, Fergal Dalton e Giorgio Pontuale hanno dimostrato che l’applicazione del premio di maggioranza al Senato ricorda il comportamento dei sistemi dinamici caotici, di fatto imprevedibili. Piccole variazioni possono generare effetti molto diversi tra di loro: è l'effetto butterfly.

In linea di principio l'evoluzione di un sistema caotico deterministico è perfettamente prevedibile, ma per questo è necessario che le condizioni iniziali del sistema siano conosciute precisamente, vale a dire con infiniti numeri dopo la virgola: una cosa irrealizzabile in pratica.
Allo stesso modo prevedere l'effetto del premio di maggioranza richiede il pronostico esatto del numero di seggi in ciascuna Regione (le cifre dopo la virgola). Le Regioni non sono infinite, anzi sono relativamente poche, ma la grande incertezza dei pronostici elettorali rende di fatto imprevedibile il risultato.

mercoledì 5 marzo 2008

le conseguenze di un battito d'ali

Sul Gazzettino di ieri, Luca Orsenigo ha recensito Viaggio nella complessità, sottolineando in particolar modo l'effetto butterfly. Nella complessità, la presenza di numerose interconnessioni non lineari fa sì che in adeguate circostanze piccole cause possano avere effetti inimmaginabili.
Il battito d'ali di una farfalla in Cina può provocare un tifone negli Stati Uniti. Le conseguenze di un battito d'ali.

Orsenigo fa riferimento al film Babel. Tutto nasce da un accidentale colpo di fucile sparato nelle montagne del Marocco. A cascata, il dolore e le conseguenze coinvolgono in breve tempo uomini e donne ai quattro angoli della terra. Effetto domino, palla di neve che rotolando diventa valanga.

Possiamo essere creatori attivi della realtà. Una nostra piccola azione, una parola, uno scritto possono generare effetti non previsti. Abbiamo un ruolo, importante. Ci muoviamo in paesaggi gommosi, come castelli per bambini, che si deformano ad ogni nostro passo e ad ogni passo di ogni altra persona. Possiamo creare attivamente la realtà.
Ma è anche una grande responsabilità. Con altrettanta facilità possiamo distruggere. Bisogna prestare attenzione a quel che facciamo perchè le conseguenze possono sfuggirci di mano.

E', questo, l'aspetto etico della complessità.