mercoledì 17 settembre 2008

carrefour, le persone e tutti noi che neghiamo un sorriso

Esce dai temi classici di questo blog, ma chi se ne importa.

Ne hanno giá parlato in molti. Io l'ho letta oggi e voglio condividerla con chi non l'avesse ancora fatto. Perché emoziona, scuote, ti entra dentro.
E' il caso Carrefour. La lettera di una mamma di un bambino di 4 anni umiliato perché autistico.

Non sono tra quelli che scagliano la colpa sulle multinazionali (in questo caso la Carrefour). Persone hanno sbagliato, persone. Come tutta l'ignoranza e la mancanza di sensibilitá che é possibile riscontrare ogni giorno e che ciascuno di noi contribuisce a creare.

3 commenti:

Marcella ha detto...

Credo che un intervento come il tuo, Luca, ben si collochi nel tuo blog “ComplessaMente”.
Una tale vicenda conduce alla lettura dell’insieme relazionale e delle modalità interattive: ne sono un esempio l’interpretazione degli atteggiamenti ritenuti “dissonanti” rispetto alle attese di normalità. La valutazione che spesso viene fatta sulla persona è sempre ricondotta alla sua capacità o meno di saper gestire le relazioni sociali. Il criterio che spesso ispira la lettura di atteggiamenti dissonanti, in questo caso di un bambino che rallenta i ritmi lavorativi, si circoscrive difficoltà di chi, in quel momento, non mette in atto, autonomamente, processi di adattamento. Questa lettura, però, trascura le relazioni fra la persona e l’insieme che caratterizza un contesto; in questa situazione l’adattabilità è unidirezionale (del bambino ad un contesto già strutturato) e non pluridirezionale e complessa, in grado, quindi, di portare in superficie le relazioni profonde che si possono attivare. Paradossalmente in questo modo chi si sente “normale” si pone al di fuori della relazione, cristallizza alcuni caratteri e li utilizza per esprimere un giudizio o una valutazione sulla persona, in questo caso sul bambino.
Di quale integrazione/inclusione possiamo parlare?

lucacomello ha detto...

Grazie Marcella,
per questo suggestivo punto di vista complesso sull'argomento.

Annarita ha detto...

Ciao, Luca. Hai fatto bene a condividere l'informazione. L'ho fatto anch'io su Scientificando. Questa è la forza virale della blogosfera...

Ringrazio Maercella per il suo punto di vista sulla complessità delle relazioni umane.

baci
annarita:)